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Superare la menopausa
capire per capirsi
La menopausa non è una malattia ma è un momento
biologico a cui nessuna donna può sottrarsi. E proprio perchè
la vita è, per fortuna, assai più lunga di quanto
lo fosse 100 anni fa, si deve pensare di superare in modo brillante
gli eventuali disturbi che la fase di perimenopausa prima e la menopausa
poi possono fare insorgere. I disturbi possono essere minimi, ma
nel tempo possono risultare capaci di indurre dei danni e dei disturbi.
Per questo, in generale, si parla di prevenzione dei disturbi peri
e postmenopasusali.
Per fare fronte a prevenire i disturbi, si deve sapere quali sono
questi disturbi che l'evoluzione biologica procura alla donna attorno
ai 50 anni. Di fatto tutto, si lega alla riduzione della funzione
di sintesi ormonali dell'ovaio ma anche ad una modificazione somatica
e biologica che tutto l'organismo femminile subisce per l'età.
E' comunque un evento questo che si realizza in alcuni anni, proprio
quelli che sono indicati come perimenopausa e si completa nei primi
della menopausa e che risente in genarale di tutto ciò che
l'organismo ha sofferto o goduto in termini di salute (buona o cattiva)
nei decenni precedenti. In pratica alle soglie della perimenopausa
e poi della menopausa si raccolgono i frutti delle attenzioni prestate
negli anni precedenti.
La peri e la postmenopausa si caratterizzano per dei sintomi e
disturbi che si possono dividere in disturbi "a rapida"
ed "a lenta" insorgenza.
Al primo gruppo appartengono tutti quelli, fastidiosi, che compaiono
già con le prime irregolarità mestruali che accompagnano
la perimenopausa. Questi sono le sudorazioni, le vampate, le alterazioni
del tono dell'umore, l'insonnia o il sonno disturbato. Sembrano
disturbi di poco conto ma nel tempo, talvolta 1-2 anni, sono in
grado di fiaccare anche le persone più resistenti, portando
ad una lenta perdità della propria autostima e determinazione
ad affrontare la vita, anche nel suo semplice quotidiano.
I disturbi a lenta insorgenza sono invece quelli che richiedono
anni per realizzarsi. Anche questi hanno una netta dipendenza dal
venir meno della funzione di sintesi ormonali dell'ovaio, solo che
per rendersi sintomatici spesso necessitano di abbastanza tempo
(anche 2-4 anni) per rendersi manifesti, e quando questo succede
vuol dire che già dei segni tangibili di disfunzione si sono
realizzati. A questa categoria appartengono le alterazioni del metabolismo
del calcio, e cioè l'osteoporosi, la comparsa di artralgie-mialgie,
la lenta perdita della memoria e della capacità di attenzione,
la riduzione della vista, dell'elasticità dei tessuti, la
progressione verso eventuali problemi uro-ginecologici (tipo prolasso
uterino e/o incontinenza urinaria).
Con una prospettiva di disturbi a rapida ed a lenta insorgenza
di questo genere si può pensare che la menopausa sia proprio
una iattura per le donne ! in effetti non è sempre un periodo
facile, almeno per un certo numero di donne, ma si deve pensare
che in fondo la comparsa della menopausa è un poco la figlia
di questo millennio che si è concluso. La capacità
di curare, quasi risolvere in modo completo, molte delle malattie
che fino alla fine del 19° secolo impedivano alle donne di raggiungere
i 50 anni di età, ha portato in pochi anni ad una crescita
costante della vita media ma come contropartita, fa vivere alle
donne l'esperienza della menopausa. Così come la medicina,
allungandoci la vita, ci ha fatto conoscere meglio questa menopausa,
adesso la stessa medicina ci ha trovato le soluzioni ed i consigli
per affrontarla.
Superare la menopausa vuol dire semplicemente accettarsi per quello
che si è diventati per l'evento biologico più naturale,
e cioè il trascorrere del tempo. Non si può nascondere
che arrivare alla menoppausa è in fondo essere invecchiati
un poco. La nostra biologia cambia ed a questo possiamo opporre
solo un intelligente adattamento. In primis si deve avere un buon
rapporto con l'esperto per eccellenza dei problemni della donna,
e cioè il ginecologo. A lui spetta il dare i consigli su
come prevenire ed affrontare questo momento della vita della donna.
Da lui ci si deve aspettare il consiglio e la scelta giusta, se
si desidera farla, di una buona terapia ormonale per la menopausa,
come pure spetta al ginecologo il consigliare gli esami di prevenzione
per le malattie della mammella e del tratto genitale. Certo è
che qualsiasi terapia si decida di fare, deve essere sempre accompagnata
da una disponibilità piena della donna a prestare attenzione
alla propria salute ad al proprio fisico. Si deve cercare di mangiare
alimenti sani, adeguati al proprio fisico, non si deve guadagnare
troppo peso, e per questo fare dell'attività fisica è
fondamentale. Camminare, passeggiare per almeno 20-30 minuti al
giorno, andare in bicicletta, salire alcuni (non tutti!) i piani
di scale di casa, ovviamente a piedi, sono attività giornaliere
semplici e sempre possibili. Mantenere un fisico in attività
garantisce un coordinamento psico-fisico migliore, un maggiore controllo
della mobilità del proprio corpo, una maggiore attenzione
mentale al coordinamento spaziale, e sostanzialmente un buon funzionamente
del sistema cardio-circolatorio. E naturalmente si bruciano anche
delle calorie, magari quelle in eccesso !
Consigliare a fare qualcosa è sempre semplice, il difficile
è invece mettere in atto il consiglio ricevuto. Le donne
del 3° millennio sono pronte a seguire i consigli che la medicina,
il buon senso e la cultura del nostro tempo danno. Prevenire i disturbi
quindi, prestare attenzione ed evitare che la noncuranza permetta
al tempo che passa di agire come l'acqua che corrode i ponti, sono
i veri ed unici buoni consigli da seguire, magari accompagnati da
una giusta ed equilibrata terapia ormonale per la menopausa !
Prof. Alessandro D. Genazzani
Clinica Ostetrica Ginecologica
Università di Modena e Reggio Emilia
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